FABRIZIO BARTALUCCI

Compositore, studioso, direttore di coro, è nato a Certaldo (Firenze) nel 1961. Da sempre affascinato dal mistero, dal simbolo e, soprattutto, dalla meravigliosa ricchezza del reale, ha condotto gli studî musicali in parallelo a quelli in ambito letterario-filologico, filosofico-teologico, artistico (scultura), diplomandosi in PIANOFORTE, ORGANO E COMPOSIZIONE ORGANISTICA, MUSICA CORALE E DIREZIONE DI CORO (Conservatorio L. Cherubini di Firenze), COMPOSIZIONE (F. Morlacchi di Perugia), avendo come docenti: per il Pianoforte Clara Saldicco, Lydia Rocchetti, Francesco Dilaghi; per l’Organo Elisa Luzi e Clemente Terni; per la Musica corale Carlo Prosperi e Mario Fiorentini; per la Composizione Carlo Prosperi, Clemente Terni, Fernando Sulpizi. Ha approfondito per vari anni gli studi di greco e latino, in un intento di avvicinamento agli archetipi della lingua parlata e pensata, avvalendosi della preziosa competenza del dottor Arturo Perruccio. Ha inoltre affrontato lo studio dell’opera pianistica di John Cage sotto la guida di Giancarlo Cardini; del repertorio organistico antico con Clemente Terni.
Ha seguito regolarmente i corsi di SEMIOGRAFIA MUSICALE tenuti dal Centro internazionale studî ARS NOVA di Certaldo, con la docenza di Agostino Ziino, Nino Pirrotta, Kurt von Fischer, Giulio Cattin e F. Alberto Gallo. In tale ambito ha fatto pratica sugli strumenti antichi (in particolare il cornetto) sotto la guida di Domenico Mazziniani.
Ha approfondito lo studio e la pratica del CANTO GREGORIANO e della sua semiografia, dapprima a Cremona presso i corsi tenuti dalla Associazione Internazionale Studi Canto Gregoriano – con Nino Albarosa, Luigi Agustoni e Alberto Turco – e poi a Solesmes, in Francia, per due anni, studiando le questioni con Dom Jean Claire (ideatore della teoria modale ‘delle corde madri’) e Dom Daniel Saulnier.
È membro del Consiglio dei fondatori della Sezione musica della Fondazione E. Franceschini di Firenze (Società Italiana Studi sul Medioevo Latino), per la quale ha tenuto – insieme a Clemente Terni – corsi di Canto Gregoriano e Seminari (riguardanti musica antica, ma anche del Novecento).
Come organista presenta volentieri in concerto, accanto ai brani del repertorio più antico, composizioni contemporanee, più spesso lavori di Clemente Terni o proprî.
Ha collaborato, in veste di percussionista (campane, campanelli, tam-tam, metallofono, etc.), alla realizzazione di quasi tutti i retablos (brani in più quadri, con organici varî formati da strumenti e voci) composti dal maestro Terni.
Dal 1983 dirige la Corale Polifonica C. Monteverdi di Castelfiorentino, formazione a cui ha dedicato numerose composizioni originali ed elaborazioni e con la quale svolge una intensa attività concertistica.
Nel 2012 ha fondato il Gruppo vocale Prismatico InCanto, ottetto di voci al quale ha dedicato la composizione Considera il vetro (2013) (su testi di P. Florenskij) e col quale ha vinto il primo premio e due premi speciali (per l’esecuzione dell’Alleluia gregoriano Adorabo e del brano proprio Páter hemôn, migliore esecuzione di autore italiano contemporaneo) al III Concorso Internazionale A. Guanti di Matera (novembre 2013), con Giuria presieduta dal M° Walter Marzilli.
Le varie composizioni realizzate sono quasi una risposta, un rivivere creativamente gli esiti delle sue indagini, della sua ricerca. Come compositore ha ricevuto commissioni dalla Fondazione V. BUCCHI (Trittico per organo, in onore di Valentino Bucchi), dal MUSEO IDEALE di Vinci (per il quale ha composto L’amoroso enigma, per coro, contrappunti su temi da rebus musicali di Leonardo), dall’ACCADEMIA DEI LEGGIERI di San Gimignano (La leggenda di Santa Fina, per soli coro e strumenti) dalla Provincia di Livorno (Porte di luce e d’ombra, per soprano vl. vla. e timpani, tre liriche di Giorgio Caproni) dal Comune di Castelfiorentino per il Concerto di apertura delle Giornate Nazionali della Musica organizzate dall’A.I.S.M. (Della grave terra, su testo di Boezio, per coro e grande organico strumentale), dalle classi di flauto dell’Istituto P. MASCAGNI (Luminosità del soffio, sette piccoli doni per sette flauti).
Tra le composizioni, ricordiamo: Agnus occisus (1987-88) 7 visioni dall’Apocalisse di S. Giovanni, per ottoni e timpani; Ólbios hóstis (1989) da Pindaro, per coro di voci virili; Hyperborea (1989-90) per coro tripartito di voci femminili ed arpa; Dédyke mèn (1990) per voce sola, echi e risonanze, da una lirica di Saffo; O Diotíma (1995) per voce e flauto in sol, dedicato a Clemente Terni (come interprete); Páter hemôn (2005) oratio dominica per coro a 5-10 v.i.; Moto di nubi (1990) per scatola sonora; Ali sulla terra nera (1990) quattro piccoli poemi alati per quartetto di clarinetti; Mysterium Crucis (1995) per organo, da un pensiero di Guillaume de Normandie; Stellae inerrantes (1990) 7 immagini per arpa sola; Trittico per organo (1998) in onore di Valentino Bucchi (commissionato dalla Fondazione Bucchi); Prolegómena e Ricercare (1991) per batteria sola; Porte di luce e d’ombra (2000) tre liriche da Giorgio Caproni, per soprano, violino, viola e timpani; Luminosità del soffio, sette piccoli doni per sette flauti (2011), Considera il vetro, pensieri su tempo, eternità e visione di Pavel Florenskij (2013), Il sogno di Oengus (1998, rev. 2000) antica fiaba irlandese, per voce narrante e strumenti; L’ombra di questa orribile forza (1991) introduzione, allegro e corale, per violino solo, tamburo militare e piccola orchestra d’archi; Nascita di una dea nel cielo australe (1992), viaggio fantastico in compagnia di Notker, per orchestra (coro ad libitum); La leggenda di Santa Fina (1995) nove visioni per soli, coro e strumenti; Della grave terra (1994) per grande organico orchestrale, coro, due batterie e strumentario Orff, da un pensiero di Boezio; Transitus Francisci (2002) per soli, coro e orchestra.
Ha insegnato pianoforte per circa otto anni presso l’Istituto di Musica Sacra di Firenze, nonché negli Istituti Medi Superiori.
Dal 1993 è docente presso l’Istituto Musicale P. Mascagni di Livorno, dove attualmente insegna Teoria della Musica/Ear training e Pratica organistica nel Triennio accademico, Semiografia della musica nel Biennio, Teoria e composizione nella fascia preaccademica.

 

TitoloStrumentoPrezzoCodice
Teoria della MusicaTeoria MusicaleBA1